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Frantoio · Les Arcs-sur-Argens · 1777
Soggiornare al Moulin Lombard: un viaggio nel tempo
Due mulini, una cascata e quasi 250 anni di memoria. Qui ogni pietra racconta il lavoro delle persone e la forza dell’acqua.
Indietro nel tempo ▼Un patrimonio vivente
Stone.
Olive.
Acqua.
Risalenti al 1777 e attivi fino al 1956, i due mulini adiacenti in «stile lombardo» erano un tempo azionati dalla cascata vicina.
Sotto le volte in tufo, le olive venivano frante per estrarne l’olio. La ruota verticale, detta «ruota per di sopra», riceveva l’acqua dall’alto: l’energia del canale metteva così in movimento l’intero meccanismo.
Il Moulin non è una scenografia ricostruita: conserva ancora le tracce della sua funzione, dei gesti compiuti qui e delle persone che lo hanno fatto vivere.
Sei secoli di memoria
Dal canale
alla casa.
La memoria dell’acqua
L’esistenza del canale dei mulini è già attestata in un processo tra il signore locale e la comunità di Les Arcs.
La nascita del Mulino
Due mulini adiacenti, separati da volte in tufo, trasformavano le olive grazie alla forza della cascata.
Il Grande Inverno
Il gelo distrugge gli oliveti. Dopo quasi due secoli di attività, il lavoro del Moulin si interrompe.
Una casa tornata a vivere
L’edificio diventa una dimora dedicata all’ospitalità e alla Table d’hôtes.
Il cuore inizia a battere di nuovo
Dopo un eccezionale restauro conservativo, la grande ruota verticale è tornata nel suo alloggiamento.
La ruota restaurata
3.66 metri
di memoria.
Il 9 gennaio 2026, diciassette appassionati di patrimonio hanno smontato gli ultimi elementi in legno, presenti da quasi 250 anni. Nei laboratori dei Charpentiers du Haut Var, a Le Muy, questi resti sono diventati i modelli per una nuova ruota.
Rovere, cedro rosso e diversi frammenti originali sono stati riuniti. Dopo 27 ore di intenso lavoro, la ruota è tornata nel suo alloggiamento: fedele allo spirito del luogo e solida per gli anni a venire.

Un'avventura collettiva
Le mani che hanno rimesso in movimento la ruota.
Prima di tornare al suo posto, la ruota ha attraversato diverse fasi: lo studio degli elementi esistenti, il loro paziente restauro e infine il lavoro collettivo necessario per reinstallarla.




Con tutta la nostra gratitudine
Grazie a chi ha rianimato la ruota.
- BOIVIN Léonard
- BOUAN DU CHEF DU BOS Maxime
- CHARDOME Noé
- CHARTIER Nestor
- DONSIMONI Valérian
- CHANTEGRET Antoine
- LOSTE Corentin
- COLAS Aurélien
- BOULIC Rory
E agli Ateliers des Charpentiers du Haut Var — Le Muy.
Rinascere senza cancellare il passato
Una casa
abitato da
La sua storia.
Dopo l’abbandono, il Moulin cadde lentamente in rovina, prima di essere trasformato in abitazione.
Oggi si dorme sotto le volte, si ascolta la cascata e si osservano gli antichi meccanismi conservati: qui la storia non è mai lontana.
Vivere il mulino
Scegli il tuo
modo di vivere il Moulin.
Una notte nella storia